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60° FISM Brescia - Bambini si cresce

60° FISM Brescia

Con grande piacere, e come annunciato durante l’Assemblea associativa dello scorso 23 marzo, si ricorda che quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario di FISM Brescia.

Infatti, il 23 marzo 1966, è nata ADASM FISM Brescia, ora FISM Brescia.

60 anni a fianco dei gestori delle scuole dell’infanzia paritarie del territorio bresciano. La nascita dell’ADASM FISM Brescia ha dato il via, negli anni successivi, alle FISM regionali e a FISM Nazionale, nata nel 1974, ben otto anni dopo la realtà bresciana.

Non è solo un traguardo, è una missione che dura da sessant’anni.

FISM Brescia, il cuore delle scuole dell’infanzia paritarie d’ispirazione cristiana della nostra provincia, celebra oggi una storia fatta di volti, comunità e impegno quotidiano.

Questa ricorrenza non è un semplice sguardo al passato, ma una chiamata all’azione per istituzioni e cittadini. Celebriamo le nostre radici per dare ancora più forza al domani: in un’epoca di sfide costanti, le nostre scuole sono il motore della crescita civile e democratica del territorio.

Oggi più che mai, le scuole paritarie sono uno spazio di partecipazione reale.

Un sistema scolastico moderno deve essere unitario, integrato e, soprattutto, libero.

Solo garantendo parità giuridica ed economica possiamo assicurare alle famiglie una vera libertà di scelta educativa.

Sostenere queste realtà non è un’opzione, è la strategia necessaria per rispondere ai bisogni delle comunità.

Stato ed Enti locali hanno il compito di proteggere questo patrimonio, che è un vero e proprio

“… luogo dichiarato di educazione, di formazione integrale ed armonica del bambino che, da sempre, chiede di essere avviato a scoprire il significato della propria vita, a crescere nella cultura del cuore, nella speranza del domani, nella fiducia verso gli altri, nella sicurezza del proprio agire” (Remo Sissa).

FISM Brescia - 1966-2026 Bambini si cresce-primo programma
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Voce del verbo GIOCARE

Come gli adulti possono allenare i bambini al gioco.

Un ciclo di serate promosso da FISM Brescia con Seridò e Fondo RED.

Riscoprire il gioco come il vero lavoro di bambini e bambine. È questo l’obiettivo del ciclo di incontri “Voce del verbo giocare”, promosso da FISM Brescia in collaborazione con Seridò e Fondo RED, in programma nel mese di marzo in diverse sedi del territorio.

Le serate, aperte a genitori e insegnanti e a ingresso libero e gratuito, saranno guidate da Sara Ghirelli, educatrice, parent trainer e supervisora scolastica. Un’occasione preziosa per fermarsi a riflettere, tra adulti, su cosa significhi davvero giocare oggi e su quali strumenti concreti possiamo offrire ai più piccoli per sostenerli nella loro crescita.

«Il gioco è il lavoro del bambino»: un’affermazione nota, ma spesso dimenticata. L’incontro partirà proprio da qui, dalla necessità di ridefinire il gioco, che non coincide solo con giocattoli strutturati o dispositivi digitali. Alla luce della teoria delle intelligenze multiple, comprendiamo che giochi diversi nutrono intelligenze diverse e che non tutti i bambini amano le stesse attività: c’è chi costruisce, chi inventa storie, chi si muove, chi osserva.

Il gioco è nutrimento di competenze utili alla vita. Attraverso esperienze reali e concrete, in cui i bambini siano protagonisti attivi, si allenano le funzioni esecutive, l’autonomia, la capacità di problem solving e di autoregolazione.

Si parlerà anche di “gioco che sporca”, offrendo suggerimenti pratici per favorire in casa esperienze autentiche, creative e sensoriali, senza temere un po’ di disordine.

Un altro tema centrale sarà l’importanza di aiutare i bambini a giocare anche da soli, sviluppando autonomia e iniziativa, e di organizzare spazi che facilitino il gioco e rendano semplice il riordino.

Durante le serate sarà presentato il primo numero dei Quaderni RED, uno strumento pensato per accompagnare adulti e comunità educanti nel percorso svolto in questi anno dal Fondo RED nelle scuole.

Gli appuntamenti si terranno alle ore 20.30:

  • 4 marzo – Scuola dell’infanzia Maddalena di Canossa (Brescia),
  • 11 marzo – Scuola dell’infanzia Urbani e Nespoli (Coccaglio)
  • 18 marzo – Polo dell’infanzia Zinelli Perdoni (Padenghe sul Garda)
  • 25 marzo – Scuola primaria paritaria Maria Ausiliatrice (Piancogno).

Un ciclo di incontri per rimettere il gioco al centro e restituirgli il valore che merita: quello di motore autentico della crescita

Partecipazione libera e gratuita.

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NORD SUD OVEST EST

NORD SUD OVEST EST, itinerari formativi fra nuove indicazioni, campi di esperienza e strumenti operativi è il nuovo piano formativo di Fism Brescia per l’anno scolastico 2025/2026.

Nuove rotte per la formazione di FISM Brescia

Il palinsesto formativo, rinnovato nel format e nei contenuti, vuole sostenere ancora di più le Scuole nella loro attività pedagogico-didattica.

Fism Brescia intende, con questo percorso, tracciare le coordinate delle Scuole Fism bresciane, supportandole nella propria matrice identitaria, sentita e comune nella federazione.

La proposta si articola in:

  • incontri monotematici di approfondimento dei campi di esperienza;
  • convegni dedicati a tutti i protagonisti delle nostre Scuole condotti da esperti del mondo pedagogico, educativo e didattico;
  • percorsi di formazione continua per le Coordinatrici guidate dal prof. Italo Fiorin ed approfonditi nei gruppi zonali con taglio operativo;
  • laboratori pratici per trattare in modo concreto gli strumenti di lavoro e renderli spendibili con i nostri bambini;
  • formazione per il mantenimento dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica in collaborazione con l’Ufficio per la Scuola della Diocesi di Brescia e svolta dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Università Cattolica di Brescia;
  • appuntamenti per l’affiancamento delle insegnanti nelle indicazioni in materia di disabilità gestiti dal Fondo RED (Risorse Educative per la Disabilità).

Novità del palinsesto è la formazione 0/3 dedicata a coordinatrici ed educatrici di nidi, micronidi e sezioni primavera, valida e certificata per la formazione obbligatoria come da DGR 2929/2020, che ne riconosce la centralità nell’educazione quale primo segmento del sistema scolastico.

I formatori coinvolti

Importante la risposta e il sostegno dei formatori che collaboreranno con Fism Brescia per la realizzazione del piano formativo e che hanno presentato, nelle scorse settimane, l’intero progetto con coinvolgente entusiasmo.

Tra i formatori troviamo, in ordine di date:

  • dott.ssa S. Cavalloro della Federazione provinciale Scuole materne di Trento;
  • prof. I. Lizzola, già docente dell’Università degli Studi di Bergamo;
  • prof. I. Fiorin dell’Università LUMSA di Roma;
  • prof. A. Pellai, noto scrittore italiano;
  • dott.ssa E. Ferrari, insegnante e specializzata nella letteratura per l’infanzia;
  • dott. R. Fogliata, psicomotricista;
  • Teatro Telaio di Brescia;
  • Associazione Chirone;
  • Fondazione FOBAP di Brescia;
  • dott.ssa M. Duina, cantante e docente;
  • dott. C. Mancini, ecologo, educatore esperienziale ed esperto in biofilia.  

A tutte queste proposte, si aggiungeranno, nel corso dell’anno, ulteriori webinar o seminari su tematiche emergenti o rilevanti.

Il programma completo e iscrizioni attive sul sito https://formazione.fismbrescia.it/

UN GRANDE PIANO PER L’INFANZIA: IL “MANIFESTO” DI FISM BRESCIA

Massimo Pesenti (Presidente FISM Brescia)

LA STORIA

Nel 1828, Ferrante Aporti, sacerdote cremonese, apre il primo asilo d’infanzia, per rispondere ai nuovi bisogni delle famiglie, che hanno la necessità di un posto dove lasciare i propri figli mentre i genitori vanno a lavorare nelle fabbriche. Questi asili, che assumono ben presto finalità educative, si diffondono nei territori, dove le comunità hanno a cuore l’educazione dei più piccoli.
Dopo 140 anni dall’apertura del primo asilo, con la legge n. 444 del 18 marzo 1968: “Ordinamento della scuola materna statale”, viene istituita la scuola materna statale, non per sostituire le iniziative private che si sono via via diffuse, ma con lo scopo preciso di consentire a tutti di vivere tale esperienza e, quindi, riconoscendone esplicitamente la validità.
Nel frattempo, nel 1966, grazie all’intuizione di Padre Luigi Rinaldini, è nata a Brescia l’ADASM, l’Associazione Degli Asili e delle Scuole Materne, che poi, nel 1974, su impulso della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), ha assunto una dimensione nazionale con la fondazione della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne). 

CHI SIAMO

Oggi FISM Brescia associa nella provincia di Brescia 236 scuole dell’infanzia paritarie cattoliche o di ispirazione cristiana, che rappresentano quasi i due terzi del servizio (in moltissime di queste scuole sono presenti anche servizi per la prima infanzia: circa 120 asili nido e circa 90 sezioni primavera).

Queste realtà sono frequentate da circa 18.000 bambine e bambini tra 0 e 6 anni e in esse operano circa 2.000 dipendenti (1.500 tra insegnanti e educatrici, 500 personale non docente). Si tratta di realtà no profit (Parrocchie, Congregazioni religiose, Fondazioni, Cooperative, Associazioni), indispensabili per garantire la scolarizzazione in questa fascia d’età, specialmente nei territori più periferici, dove spesso rappresentano l’ultimo avamposto educativo.
Sono scuole senza finalità di lucro, popolari, aperte a tutti, senza distinzione di nazionalità, abilità o religione, accoglienti e inclusive.

«Esse (…) sono luogo dichiarato di educazione, di formazione integrale ed armonica del bambino che, da sempre, chiede di essere avviato a scoprire il significato della propria vita, a crescere nella cultura del cuore, nella speranza del domani, nella fiducia verso gli altri, nella sicurezza del proprio agire» (Remo Sissa, storico Presidente ADASM Brescia).

Ancora, si tratta di scuole che perseguono una «educazione integrale della personalità del bambino, in una visione cristiana dell’uomo, del mondo e della vita».
La scuola dell’infanzia è il «cuore» di una comunità: servizi diffusi nel territorio e radicati nella comunità (nel bresciano, la scuola “più storica” risale addirittura al 1838). 

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999 sull’autonomia scolastica: l’autonomia organizzativa (art. 5) consente di dare al servizio scolastico flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia e di realizzare l’integrazione e il miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, anche attraverso l’introduzione e la diffusione di tecnologie innovative.

Legge n. 62 del 10 marzo 2000 sulla parità scolastica (Primo Ministro: Massimo D’Alema, Ministro dell’Istruzione: Luigi Berlinguer): «Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio», all’art. 1: «Il sistema nazionale di istruzione (…) è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali (…)».

Riforma del Titolo V della Costituzione (anno 2001), art. 18 “principio di sussidiarietà”: invita gli enti pubblici a «favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale».

Autonomia, Parità, Sussidiarietà: il “combinato” di queste tre norme introduce alcune importanti novità.

  • La prima. Il sistema nazionale di istruzione è unico e ha due gambe: le scuole statali e le scuole paritarie (private o gestite da enti locali); se una delle due gambe viene meno, zoppica tutto il sistema…
  • La seconda. Viene meno la contrapposizione pubblico-privato: i servizi scolastici sono «pubblici», non tanto in senso soggettivo, in quanto cioè gestiti da enti pubblici, ma in senso oggettivo, in quanto attività che perseguono finalità pubbliche, a vantaggio di tutta comunità.

L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), con particolare riferimento alla scuola dell’infanzia, ha decretato il sistema nazionale di istruzione italiano, plurale e integrato, parametro di eccellenza a livello internazionale.

LA PARITÀ SCOLASTICA IN ITALIA È DISPARI

Tuttavia, in Italia, la parità scolastica è dispari, poiché è riconosciuta dal punto di vista normativo (legge 62/2000), ma non è garantita sotto il profilo economico. E questa disparità grava sulle scuole e sulle famiglie, costrette a pagare il servizio due volte: con le tasse e con le rette!

Si tratta, oggettivamente, di una “legge incompiuta”: oggi è urgente che la parità scolastica sia resa reale anche sul piano economico, per eliminare quegli ostacoli che non consentono di realizzare un’effettiva libertà di scelta educativa da parte delle famiglie, nel quadro dell’orizzonte europeo di riferimento, verso il quale siamo chiamati a tendere. Ma perché ci sia libertà di scelta educativa, ci deve essere libertà di scuola.

In cosa consiste questa disparità?

Il contributo statale alle scuole paritarie è finalizzato al contenimento delle rette a carico delle famiglie. Ma per un bambino iscritto alla scuola dell’infanzia statale lo Stato spende circa 6.800 euro all’anno, a fronte di soli 800 euro per un bambino iscritto alla scuola dell’infanzia paritaria.

Lo stesso vale per i bambini con disabilità certificata: 20 mila euro è il contributo per un bambino iscritto alla scuola dell’infanzia statale, 4 mila euro la media per un bambino iscritto alla scuola dell’infanzia paritaria. 

UNA PRIMA CONCLUSIONE

Le scuole paritarie, oltre che un arricchimento culturale (per la loro storia e perché garantiscono la libertà di scelta educativa per le famiglie), svolgono un servizio pubblico e rappresentano un oggettivo risparmio per lo Stato. 

COSA CHIEDIAMO

In occasione dei 25 anni della legge 62/2000, FISM Brescia chiede un grande piano per l’infanzia.

  1. Chiede che venga riconosciuta la reale parità di queste scuole, che svolgono un servizio pubblico fondamentale. In concreto: l’aumento dei contributi (che devono essere congrui); una convenzione di durata pluriennale (almeno triennale), in modo da garantire una programmazione certa alle scuole; un contributo su sezione, perché i costi fissi sono su sezione e anche per salvaguardare quei territori maggiormente colpiti dal calo della natalità (a fronte del calo demografico, si propone che i contributi siano riconosciuti per sezioni con minimo 10 – non 15 – bambini); date certe di erogazione (con una rata maggiore all’inizio dell’anno scolastico, quando le scuole hanno più bisogno di liquidità).
  2. Chiede che i genitori possano scegliere la scuola dell’infanzia alle medesime condizioni economiche.
  3. Chiede che i dipendenti possano avere lo stesso trattamento stipendiale dei loro colleghi della scuola statale (libertà di scegliere la scuola paritaria anche per le insegnanti).

DI “CHI” SONO I BAMBINI?

SONO UN “AFFARE PRIVATO” DEI LORO GENITORI O SONO UN VALORE AGGIUNTO PER TUTTA LA COMUNITÀ?

NEL PRIMO CASO, SI VA VERSO UN MODELLO DI PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI, DOVE È EVIDENTEMENTE AVVANTAGGIATO CHI PIÙ PUÒ SUL PIANO ECONOMICO.

NEL SECONDO CASO, INVECE, IL RIFERIMENTO È IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ.

NOI SIAMO PER IL SECONDO MODELLO, ǪUELLO IN CUI TUTTA LA COMUNITÀ SI “PRENDE CURA” DEI SUOI CUCCIOLI.

NON SOLO PERCHÉ, DOVE I BAMBINI VIVONO BENE E SONO FELICI, VIVONO MEGLIO TUTTI.

MA SOPRATTUTTO PERCHÉ I DIRITTI DEI PIÙ DEBOLI SONO I DIRITTI PIÙ FORTI… I DIRITTI DEI PIÙ PICCOLI SONO I DIRITTI PIÙ GRANDI!

Santa-Lucia-solidale-RED-AUTISMINSIEME

Santa LUCIA solidale

Sta tornando 𝓢𝓪𝓷𝓽𝓪 𝓛𝓾𝓬𝓲𝓪 con il suo carico di solidarietà che fa felici tutti i bambini!

E poiché anche Santa Lucia sa che l’unione fa la forza, quest’anno Fondo RED e AutismInsieme collaborano per rendere la festa dei bambini davvero speciale unendo le loro proposte.

Ecco le idee regalo per una festa solidale:

  • Una pratica sacchetta tutta da colorare con i disegni realizzati dai ragazzi di Autisminsieme e tante caramelle
  • Un divertente album a disegni da colorare, di 80 pagine, con pastelli colorati
  • I barattoli luminosi per creare un’atmosfera magica
  • Il libricino con protagonista proprio Santa Lucia

Tutti i dettagli da qui: https://fondazioni.congrega.it/santa-lucia 

Quanto raccolto sarà destinato a sostenere direttamente nuclei familiari con minori autistici e progetti specifici tramite il fondo Autisminsieme e al miglioramento delle attività di inclusione degli alunni con disabilità nella scuola paritaria tramite il fondo RED |  Risorse Educative per la Disabilità.

Santa Lucia 2024 solidale FONDO RED

Cos’è il Fondo RED

RED, acronimo di Risorse Educative per la Disabilità, è il progetto nato nel 2017 per sostenere l’attività di inclusione degli alunni con disabilità nella scuola paritaria. 

Uno strumento voluto e pensato per le famiglie bresciane toccate dalla disabilità e operante nei primi anni di frequenza scolastica, i più importanti e delicati. Lo scopo è colmare, per quanto possibile, l’insufficienza degli aiuti pubblici per servizi che si rivolgono a tutta la comunità e sono a tutti gli effetti “scuola pubblica” in quanto parte integrante del sistema nazionale d’istruzione.

Il fondo gode del patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana e si regge principalmente sul sostegno degli enti promotori quali:

  • Fondazione Dominique Franchi Onlus
  • Congrega della Carità Apostolica e fondazione amministrate
  • FISM Brescia con Fondazione Lesic e Cooperativa Servizi Scuole Materne
  • Fondazione Museke
  • Fondazione Comunità e Scuola
  • Fondazione Villa Paradiso.

Altrettanto preziose, soprattutto per la sensibilizzazione e il coinvolgimento, sono le azioni di raccolta fondi realizzate in due momenti forti dell’anno: Seridò e Santa Lucia, cui poi si accodano altre proposte.

Gli obiettivi del Fondo RED

RED L’obiettivo, a partire dalle disponibilità raccolte dai promotori, è finanziare iniziative di inclusione nelle scuole paritarie della provincia percorrendo queste vie:

Sostegno ai bambini

Risorse economiche per aiutare le scuole paritarie a garantire la presenza di figure educative qualificate per i minori con disabilità certificata secondo la legge 104/1992.

Formazione agli insegnanti

Laboratori, consulenze nelle singole sedi scolastiche, proposte formative per approfondire le dinamiche dell’inclusione e l’interazione dei vari contesti educativi.

Essere insieme alle famiglie

Un aiuto ai genitori per offrire, attraverso insegnanti ed esperti, confronto e orientamento, strumenti di approccio e occasioni formative per una strategia di risposta condivisa.

Per maggiori informazioni: servizi@fondored.it – 388 8636766

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Gioco con la mia città

Dentro e attorno a te tutto brilla

APRILE 2023

FISM Brescia presenta “Gioco con la mia città”, il gioco in scatola ideato ed elaborato dalla nostra Associazione per vivere insieme, a tutte le scuole associate della provincia, l’evento: “Bergamo-Brescia 2023, Capitale italiana della Cultura”.

Non si tratta di un gioco qualsiasi ma di un gioco speciale.

Un viaggio scintillante nella vostra “città” e in quella di Brescia, per :

  • scoprire luoghi interessanti
  • percorsi insoliti
  • storie avvincenti
  • bontà golose
  • esplorare bellezze senza tempo
  • ammirare gli scenari della città, cogliendo i suoi segreti e i suoi dettagli
  • incontrare persone e personaggi che ne hanno fatto e ne fanno la storia e la cultura

Un itinerario originale, da percorrere e vivere tutti insieme e scoprire, così, che: “dentro a te e attorno a te… tutto brilla” e che “la città siamo noi: è il nostro capolavoro!”

Il gioco per la tua scuola

Se la tua scuola non ha ancora ritirato la sua scatola, scrivi una mail alla responsabile del progetto.

La tua copia gratuita (una per scuola) ti aspetta!

Fondo-RED

Fondo RED

I grandi cambiamenti nascono da piccoli passi.

RED è l’acronimo di Risorse Educative per la Disabilità, ed è il progetto nato per sostenere l’attività di inclusione degli alunni con disabilità nella scuola paritaria. 

Uno strumento voluto e pensato per le famiglie bresciane toccate dalla disabilità e operante nei primi anni di frequenza scolastica, i più importanti e delicati.

Lo scopo è colmare, per quanto possibile, l’insufficienza degli aiuti pubblici per servizi che si rivolgono a tutta la comunità e sono a tutti gli effetti “scuola pubblica” in quanto parte integrante del sistema nazionale d’istruzione.

L’obiettivo, a partire dalle disponibilità raccolte dai promotori, è finanziare iniziative di inclusione nelle scuole paritarie della provincia percorrendo queste vie:

Sostegno ai bambini

Risorse economiche per aiutare le scuole paritarie a garantire la presenza di figure educative qualificate per i minori con disabilità certificata secondo la legge 104/1992.

Formazione agli insegnanti

Laboratori, consulenze nelle singole sedi scolastiche, proposte formative per approfondire le dinamiche dell’inclusione e l’interazione dei vari contesti educativi.

Essere insieme alle famiglie

Un aiuto ai genitori per offrire, attraverso insegnanti ed esperti, confronto e orientamento, strumenti di approccio e occasioni formative per una strategia di risposta condivisa.

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La storia del Fondo RED

Il fondo RED è nato nel novembre 2017 presso la Fondazione Dominique Franchi Onlus – amministrata dalla Congrega della Carità Apostolica – frutto della partnership avviata con la sezione bresciana della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).

Da marzo 2018, si è aggiunta Fondazione Comunità e scuola, realtà di coordinamento fra associazioni, enti e persone di ispirazione cristiana attivi nella scuola.

Più recentemente hanno deciso di sostenere in maniera continuativa il fondo anche Fondazione Villa Paradiso e Fondazione Museke.

Approfondimenti sul sito web dedicato: fondored.it

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Seridò

Seridò, la nostra grande festa!

Seridò nasce come festa per celebrare il trentesimo anniversario di fondazione dell’ADASM-FISM Brescia (oggi FISM Brescia) coinvolgendo tutte le scuole dell’infanzia autonome della Provincia di Brescia.

La festa ha riscontrato un così vasto consenso da dover essere riproposta, fino a diventare un evento di proporzioni inimmaginabili.

Logo Seridò

Oltre a rappresentare per centinaia di migliaia di famiglie un’esperienza unica di festa e di coesione, Seridò è diventato, in questi anni, il più grande evento italiano dedicato al gioco ed alla creatività dei bambini e delle loro famiglie.

Nonostante la continua crescita e la costante necessità di ampliare gli sforzi organizzativi, Seridò mantiene e rappresenta ancora i valori e le idee di fondo dei primi anni:

  • il protagonismo dei bambini
  • la centralità del gioco come momento di esperienza
  • il valore educativo del gioco
  • la famiglia come primo luogo di crescita ed esperienza.

Ogni edizione si arricchisce di nuove sorprese e nuove proposte, che appassionano le bambine e i bambini che, sempre numerosissimi, vi partecipano.

Tutti a Seridò fanno una sola cosa: giocare!

Per questo i bambini non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi e coinvolti insieme ai genitori.

Tutti possono giocare liberamente negli spazi attrezzati, entrare in un teatro ed assistere a uno spettacolo, partecipare ai laboratori creativi, scoprire nuovi sport, cantare, sperimentare in prima persona situazioni di gioco sempre nuove e insieme a tanti altri nuovi amici.

Le scuole associate FISM hanno una riduzione sul biglietto d’ingresso tramite specifico codice che viene comunicato di anno in anno.

Il programma completo della manifestazione e tutti i dettagli sul sito web dedicato alla festa: serido.it

Chiusura uffici estate 2026